Terapia e cura disturbi di umore

L'umore delle persone, in genere, non è mai stabile e costante, ma per essere chiamata patologica l'incostanza deve manifestarsi più volte a giorno e persistente per settimane

Disturbi di umore

Disturbi di umore negli adulti

I disturbi dell’umore segnalano un’ampia classe di anomalie o patologie che si coinvolgono con i modi di fare di ciascun individuo che, appunto per questo, è definita persona umorale (cambia facilmente di carattere dimostrandosi incostante lunatica e volubile).

Il tono dell’umore può essere il risultato di una dotazione biologica (ereditaria) o acquisita (dovuta all’ambiente e all’educazione). L’umore delle persone, in genere, non è mai stabile e costante, ma per essere chiamata patologica l’incostanza deve manifestarsi più volte a giorno e persistente per settimane.

Sintomi

E’ impossibile classificarne i sintomi perché questi disturbi variano per intensità e per qualità. Mi limiterò a descrivere soltanto alcuni ambiti in cui meglio si evidenzia il tono dell’umore.

1) Ambito affettivo – emozionale: il soggetto è triste e chiuso in se stesso, piange, si sente abbattuto, soffre. Più che ammalato si sente “morto dentro” e non riesce a provare alcun piacere (anedonia) per le buone occasioni della vita. Rifiuta i contatti sociali o li vive con indifferenza.

2) Ambito percettivo e cognitivo: il soggetto si sente confuso e intontito. Il pensiero, la memoria e la percezione non rispondono più ai propri voleri; la concentrazione è scarsa quasi depressa; senza autostima si sente inadeguato a ogni ruolo. Ha problemi ipocondriaci, rifiuta il suicidio ma ne teme gli occasionali tentativi.

3 Ambito psico-motorio: oltre al rallentamento fisico il soggetto teme la decelerazione del pensiero. Rimane a letto tutto il giorno, non ha più cura di sé, non pensa agli altri, agisce con sguardo fisso e limitato.

4) Ambito somatico: nel soggetto si alternano perdita del piacere alimentare e visibile dimagrimento, oppure iperfagia (mangia molto) con notevole aumento di peso. Sono evidenti forme di astenia (spossatezza), facile affaticamento, insonnia e cardiopalmo.

Che fare?

Il consiglio più elementare sarebbe di comportarsi in modo contrario da quello sopra descritto, ma sappiamo che ciò è impossibile perché l’umore è un fluido che circola nel corpo come il sangue e va distinto se è innato o acquisito con le esperienze negative della vita.

In ambedue i casi, è consigliabile una psicoterapia individuale di rafforzamento, volta all’accettazione dei sintomi negativi che fanno parte della vita, per poi liberarsene quando nuovi progetti esistenziali sostituiranno la noia e la malinconia del presente. Sono, inoltre, molto utili i percorsi psicologici di gruppo, dove ogni individuo si confronta con gli altri che, spesso, fungono da sostegno integrativo.

Disturbi di umore nei bambini

In disturbi dell’umore nei bambini, da un punto di vista psicologico, possono essere trattati soltanto in ludoterapia (terapia del gioco). Con i bambini non si affronta un discorso con le parole, ma con il gioco, dove agendo, essi possono scaricare impulsi e sintomi. Osservandoli nelle attività ludiche, noi dello studio Staffolani, comprendiamo azioni e reazioni e consigliamo alle mamme il modo più giusto di comportarsi a proprio domicilio.

Il disturbo per noi più grave è il senso del vuoto e di tristezza che caratterizza il comportamento infantile che, purtroppo, a volte è simile a quello adulto e ciò sta a significare che il bambino sta  standardizzando un comportamento precoce anomalo.

Sintomi

a) difficoltà di concentrazione (le mamme affermano che ha la testa fra le nuvole).

b) comportamenti alternati fra aggressività e opposività / iperattività e impulsività (le mamme dicono che non sa ciò che vuole).

c) isolamento sociale con rifiuto dei coetanei (le mamme affermano che è sempre scontroso e antipatico).

d) Calo del rendimento scolastico (le mamme affermano che non ha voglia di far nulla).

e) Incubi (paure notturne), apatia (scarsa applicazione), lamentele fisiche (dolori di testa, o addominali), scarso appetito o iperfagia) (le mamme si chiedono se è anoressico o bulimico).

Anche i bambini da zero a tre anni (prima infanzia) possono manifestare alcuni sintomi depressivi come eccessivo pianto, irritabilità diffusa, irrequietezza e regressioni (le mamme dichiarano che si comporta come un bambino più piccolo

Per appuntamenti.

Telefono: +39 051 502842
Cellulare: +39 347 9690701

Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.