psicologia

Lo studio Staffolani è ambulatorio di psicologia e psicoterapie disponibile per problemi di vita, di famiglia e scuola.

Lo studio si trova a Bologna e si occupa di:

Psicologia e psicoterapie

Psicoterapie individuali

Psicoterapie di coppia e di gruppo

Consulenze familiari

Consulenze per le difficoltà scolastiche

Scuola di comunicazione (Aut.san.n.269 del 21/02/2003)

 

" Una famiglia armonica diffonde emozioni efficienti, una famiglia disarmonica trasmette sentimenti inefficienti"

 

Ortopedia mentale

L'ortopedia mentale nasce in Francia per merito di Alfred Binet 1897-1911, come metodo d'intervento su bambini svantaggiati. Adattato alle scuole speciale italiane degli anni 1970/80, ho integrato il metodo con corsi di preparazione genitoriale, laboratori interattivi e tutoraggio. Al presente, uso l'ortopedia mentale anche in soggetti adulti normali nel campo delle varie attività dormienti facendone, in tal modo , un uso psicoterapeutico e rigenerativo.

" Non sempre bisogna essere ottimo genitore. Basta essere passabile"

Logopedia

Il linguaggio è una delle più grandi conquiste del bambino nei suoi primi anni di vita. Parlare bene significa creare un nesso con il mondo esterno. La qualità del linguaggio è un biglietto da visita da utilizzare con arte. La logopedia non "cura" il bambino, ma " ha cura" della sua crescita quindi coinvolge anche la partecipazione dei genitori.

"Non avere cura dei problemi di linguaggio infantile, significa dimenticare l'importanza di essere adulti"

Programmazione Neuro Mentale (PNM)

La Programmazione Neuro Mentale (PNM), è una tecnica per la ricezione e la trasmissione dei contatti comunicativi al fine d'incrementare il "sapere". Può essere usata in diverse persone e situazioni:

1) Per rielaborare i processi cognitivi;
2) Per rigenerare funzioni obsolete per età o traumi;
3) Per aumentare i livelli di perfettibilità personale.

" Nessuno è in grado di esprimere ciò che non sa"

Progetto - Incontri

INDIVIDUALI E DI GRUPPO

Conformisti e Anticonformisti di fronte al porno

Superare la contrapposizione dei ruoli

genitori conformisti

I genitori sono davvero egoisti?

Genitori egoisti

Una Società è rappresentata dalla somma d'individui organizzati in gruppi familiari, economici, ideologici, religiosi e politici con mentalità diversa e fini eterogenei.

Ogni gruppo trasmette le proprie caratteristiche ai suoi sottogruppi (figli e nipoti), che possono accettarle o rifiutarle. Nel primo caso avremo individui conformisti o moderati, nel secondo, progressisti o anticonformisti, fermo restando il fatto le influenze dei mass-media facilitano il cambiamento di opinione.

Si pensi, ad esempio, al nudo di donna fino a qualche tempo fa condannato, mentre oggi è diffuso su giornali, riviste e cinema senza alcuna critica, per non parlare dei minorenni che si nutrono di pornografia senza che alcuno dissenta da quest'assalto culturale, che sta cambiando persino il concetto di morale.

Non mi propongo come censore, ma come psicologo, padre e nonno di nipoti che forse, mentre scrivo, stanno guardando un filmino del genere e, come tale, rifletto.

La pornografia esiste: è un dato di fatto e i nostri minorenni, anche per curiosità, ne sono attratti; noi adulti fingiamo di non sapere perché non abbiamo soluzioni adeguate anche se dentro di ciascuno, abbiamo cognizione di cosa dovremmo fare, ma non possiamo agire per impedire che tale cultura si espanda senz'alcuna educazione.

Da conformisti e anticonformisti quali siamo, ci scontriamo in casa nel difendere reciprocamente i due modi inconciliabili di pensare, senz'alcuna soluzione. Occorre, invece, un compromesso pedagogico nell'educare i minori a guardare ciò che non possiamo eliminare.

Adattiamoci ai tempi: Conformismo e Anticonformismo sono modi di essere o pensare la vita. Non esistono accordi fra i due modelli che si oppongono nel pensiero e nell'azione.

Personalmente non so quale sia il più avanzato e il più rispettoso della dignità umana e soprattutto delle donne, obbligate a urlare per dare prova di sentire piacere del rapporto sessuale sotto la luce dei riflettori, e non invece, di amare nell'intimità silenziosa.

I conformisti guardano le stesse immagini tollerandole e criticandole adducendo la giustificazione del "comune senso del pudore" che non si sa bene cosa significhi, ma aspettano che il potere politico prenda decisioni in merito, per "togliere questo scandalo" come se tale potere non fosse anche loro.

Gli anticonformisti attribuiscono a quelle immagini un valore pedagogico perché istruirebbero i nostri ragazzi a uscire dall'alveare familiare e andare verso la realtà della vita che non è più quella "medioevale" subordinata alla "legge morale" e "clericale", ma quella autonoma.

Si possono conciliare codeste due posizioni di pensiero, ognuna delle quali ha le proprie ragioni? Secondo me no, perché ogni conciliazione è un compromesso che in questo specifico caso, riguarda l'autonomia di pensiero che si forma anche con lo studio della storia.

Come si raggiunge, infatti, l'autonomia?

La pornografia non è scienza ma storia o riesame di antichi costumi, che non può essere proibita in un regime democratico liberale, bensì letta come fatto concreto guardato con occhio critico. La pornografia è una questione di cultura.

Un conto, però, è vedere le stesse immagini in una sala degli scavi di Pompei, un altro sotto la luce dei riflettori che distorcono il significato dell'amore in un web.

Di fronte a ciò, conformismo e anticonformismo si superano nel compromesso da cui esce un'immagine di donna più realistica e amabile che non è più costretta a urlare per esibire il proprio godimento, ma di amare in silenzio nel piacere della propria intimità

Share by: