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Rivista - Problemi d'oggi

Si nasce o si diventa intelligente? (n.11 del 2014)

By 8 Novembre 2018 No Comments

Si nasce e si diventa

 

DNA e Ambiente

Fin dall’ottocento gli scienziati hanno sempre sostenuto che si nasce intelligenti, mentre psicologi e educatori oggi affermano che l’intelligenza è una facoltà che si acquisisce con l’esperienza. Questo dibattito, secondo me inutile, è giunto fino ai nostri giorni e credo  sia superfluo continuare a porlo. Cerchiamo di vedere, insieme, perché.

Che cosa significa essere intelligente?

Significa saper risolvere un problema con complicate equazioni oppure cavarsela tutti giorni per raggiungere un risultato che soddisfi le proprie esigenze.

Da che cosa dipende l’intelligenza?

Senza dubbio dalla qualità del cervello e dai sentimenti con cui l’individuo agisce. In altre parole, l’intelligenza è il risultato di genetica e ambiente. Se la genetica rappresenta la qualità del cervello, l’ambiente ne è il suo dispiegamento nei vari momenti della vita.

Quando inizia a svilupparsi?

A mio avviso non appena si forma l’embrione. Da ciò consegue che i primi nove mesi intrauterini siano i più preziosi perché lì, si mescolano le sostanze biologiche genitoriali. Durante i primi nove mesi il bambino si forma come essere unico e diverso dagli altri nel senso che nessuno potrà essere come lui e nessuno avrà la sua intelligenza, la quale non è  somma di cellule, ma sincrasi perfetta di  DNA e AMBIENTE. L’intelligenza, allora, è quella facoltà che rende capace l’individuo di costatare le differenze fra il proprio e quello altrui, non tanto per esprimere un giudizio di valore o disvalore, quanto per comprendere che nessuno è uguale all’altro e che uguaglianza significa rispettare le differenze.

Risultato genetico e ambientale

Il patrimonio  d’intelligenza innata, confermato dagli scienziati, se non è messo a prova con l’esperienza quotidiana e con le difficoltà della vita, rischia di dare frutti sterili, perché l’inattività psico-corporea con abitudini sedentarie, non spinge lo spirito umano a realizzarsi compiutamente. Un bambino  diventa adulto con l’esperienza e un adulto rimane bambino senza un adeguato sviluppo esperienziale. La saggezza non è un prodotto dello studio, ma di sensate esperienze.

Scritto nel 2014 rivisitato nel 2019

 

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