Psicologia

Quando nasce la vita umana?

By 8 Novembre 2018 No Comments

  Con la nascita entriamo nella storia universale.

 

Il famoso embriologo S.F.Gilbert afferma «La fecondazione è il processo mediante il quale due cellule sessuali (i gameti) si fondono insieme per creare un nuovo individuo con un corredo genetico derivato da entrambi i genitori».

La vita inizia nel primo atto d’amore.

Nonostante la contrarietà di altri studi in merito, anch’io sono convinto che la vita inizia non appena si forma l’embrione e da ciò consegue che i primi nove mesi intrauterini sono i più preziosi per il suo sviluppo perché dentro quell’antro uterino, apparentemente buio, si fondono due cellule (seme maschile + ovulo femminile) per unire due caratteristiche genetiche diverse che danno inizio a una nuova vita diversa da quella dei protagonisti che l’hanno trasmessa.

Primo patrimonio genetico.

Nei primi nove mesi il bambino è già un essere unico e particolare,  nel senso che nessuno potrà essere come lui e nessuno avrà la sua stessa intelligenza. In questo primo periodo di vita, il bambino si costruisce il primo patrimonio genetico intelligente  con il quale si misureranno le esperienze di vita future.

Predisposizione e intelligenza.

Nasciamo predisposti a camminare, a pensare, a parlare e a diventare più intelligenti perché ciò che saremo in futuro, non sta scritto solamente nel  DNA, ma anche nelle varie occasioni dell’esistenza.

Genetica ed esperienze: sintesi umana.

Un bambino diventa adulto e sapiente con le esperienze positive e negative che vive durante la gestazione materna, non solo con le esperienze post-natali. Un adulto rischia di rimanere infantile se non impara a crescere con le conoscenze dirette dei fatti.

L’uomo nasce per vivere.

L’uomo nasce per vivere e Vivere significa accumulare esperienze di vita, farle durare nel tempo e scrivere la propria storia. La storia di ognuno di noi, pur con mentalità diverse, diventa storia universale.

Rispettare le differenze

Chi saremmo oggi noi se non ci fossero stati Adamo e Eva? Se non ci fosse stato Gesù Cristo? Se non ci fossero stati  Socrate, Dante, Cristoforo Colombo, Nietzsche, Marconi,  Fermi, Stalin, Hitler, Mussolini? Francesco?

Noi siamo le pagine della storia.

Noi siamo tante pagine della storia universale e non dobbiamo dare a nessuno il diritto  di togliere la vita all’altro perché, così facendo, taglieremmo  alcune pagine di questo libro prezioso che ci ha insegnato il bene e il male.  Solo il rispetto delle differenze alimenta l’orgoglio della scelta.

Rivisto nel gennaio e febbraio 2019

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