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Programmazione Neuro Mentale (PNM) e Programmazione Neuro Linguistica (PNL)

By 8 Novembre 2018 No Comments

         Analogie e simultaneità

Esperienze programmate = sapere

Il cervello è il motore principale dell’uomo per fare esperienze e arricchire il “sapere”: lo fa programmando (ordinando) le varie conoscenze introiettate e preparando gli organi del linguaggio per esprimerle. La Programmazione Neuro Mentale (PNM), quindi, contiene il “sapere” e la Programmazione Neuro Linguistica, rappresenta il linguaggio (PNL). Con la prima incrementa di continuo la propria conoscenza tramite i contatti sensoriali, percettivi e nervosi (sapere), mentre con la seconda sviluppa le capacità con le quali esprime ciò che ha introiettato.

Analogie e simultaneità

Le due scienze  informatiche (PNM e PNL), presentano molte affinità e analogie perché la conoscenza e le competenze mentali (PNM) si sviluppano simultaneamente con linguaggio e la comunicazione linguistica (PNL).

Che cos’è l’apprendimento?

Da questi processi cerebrali e linguistici che si svolgono automaticamente nel cervello, si deduce che i processi della conoscenza ( costituzione del sapere) precedono quelli della comunicazione (capacità espressiva) senza i quali, ogni forma di linguaggio sarebbe priva di contenuto perché l’apprendimento non è solo acquisizione di esperienze isolate, ma coscienza del “tutto”.

Perché si parla?

In poche parole: senza programmare il sapere, poco s’impara dall’esperienza, se non dati e nozioni isolate che non costituiscono un “sapere organizzato”. Un bambino, ad esempio,  pur essendo predisposto fin dalla nascita a parlare, nulla può esprimere se non apprende il linguaggio. Solo tramite questa seconda esperienza, unifica i singoli messaggi verbali, fino a costruirsi una struttura linguistica.

Perché un individuo esprime il proprio pensiero con le parole?

La prima risposta è “perché ha qualcosa da dire” o “perché sente il bisogno di parlare” e non perché si ponga il problema di “come parlare”. Simile scelta è figura secondaria della comunicazione, perché se un individuo non sente il bisogno primario di esprimersi, non impara neanche a parlare. Le prime fasi del linguaggio umano infatti, sono piene di errori che solo la pratica quotidiana, in seguito, riuscirà a correggere.

Il contadino e il laureato

Nelle dinamiche dell’apprendimento non c’è “un prima e un dopo” in senso temporale, ma un’interdipendenza di fattori sensoriali, fisici e neurologici con i quali si esprime  simultaneamente ciò che si è appreso dall’esperienza.

Elaborazione mentale

Prima di esporre un pensiero in forma logica e corretta, occorre una elaborazione mentale e linguistica adeguate, sia dell’oggetto da esporre (conoscenza), sia del mezzo espositivo (linguaggio): modi che si conquistano attraverso prove ed errori, perché il linguaggio è soltanto un modello per illustrare le diverse competenze del pensiero.

I modelli espressivi sono configurazioni

Le espressioni linguistiche del contadino, ad esempio, sono meno eloquenti di quelle del laureato, ma non è detto che siano di qualità inferiore, perché spesso, il lavoratore abituato ad agire con i piedi in terra, è più riflessivo e ponderato di chi non conosce il senso duro della vita. Per questi e altri motivi, la PNM è il fondamento del “sapere” e di ogni suo valore espansivo, mentre i diversi modi di espressione sono configurazioni dell’arte (PNL).

Conclusione

In parole semplici: la Programmazione Neuro Mentale (PNM) è conoscenza e coscienza del sapere che  precede la Programmazione Neuro Linguistica (PNL),  la quale è competenza espressiva di ciò che si ha in mente, perché se nulla si apprende, nulla si esprime.

«Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui.» Aristotele: Protreptico o Esortazione alla filosofia.

Rivisitato nell’ottobre 2018 e nel febbraio 2019

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