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Rivista - Problemi d'oggi

Libertà dell’offesa (n.13 del 2014)

By 8 Novembre 2018 No Comments

La libertà dell’offesa non è conciliabile con la filosofia della vita.

Masochismo e sadismo

Le offese, in genere, sono  tollerabili perché si possono chiedere risarcimenti economici, ma un conto è “sentirsi offeso” e un conto è “offendere”.  Io credo che l’accettazione dell’offesa sia un sentimento masochistico, non per scelta, ma per necessità: solo diventando masochista, infatti, si può continuare a vivere sentendosi offeso. L’offendere, invece, è un sentimento esteriore che  confina con il  sadismo, non per necessita, ma per scelta perché il sadico sa di voler umiliare l’altro.  Se ne deduce che il masochista sia un debole e il sadico un violento.

Risarcire l’offeso?

Chi offende,  è giusto che paghi perché tutto si svolge nella sfera esteriore, ma chi è offeso come può compensare il proprio malessere interiore, con un semplice risarcimento (esteriore)? Personalmente credo che non esista un risarcimento per una dignità perduta e riconquistata magari, dopo anni di vita; i fatti, però, dimostrano che ciò è possibile perché, storicamente, uomini importanti si sono accontentati del risarcimento economico nulla avendo potuto fare per ripristinare la propria dignità.

La ferita del masochista non rimargina mai.

Certe ferite non guariscono mai.

Un simile atteggiamento mi fa riflettere, ma non mi permette di trovare una risposta, forse perché non c’è o forse perché le ingiustizie della vita sono molto più gravi della ferocia umana, la quale è sempre lieta (sadicamente) di calpestare le virtù di un sentimento offeso. Con il risarcimento, la Psicologia dell’interesse (esiste anche questa) pacifica gli uomini, ma la filosofia della vita lascia un’insoddisfazione profonda e prolungata nel tempo perché è difficile essere felici portando dentro di sé le cicatrici di un’offesa che ha tolto dignità a chi ha lavorato una vita per guadagnarsela.  La libertà dell’offesa non si concilia con la Filosofia della vita. 

 

Aforisma di un filosofo rivoluzionario: Non si può essere felici finché intorno a noi tutti soffrono e si infliggono sofferenze; non si può essere morali fintantoché il procedere delle cose umane viene deciso da violenza, inganno e ingiustizia; non si può neppure essere saggi fintantoché l’umanità non si sia impegnata nella gara della saggezza e non introduca l’uomo alla vita e al sapere del più saggio dei modi.  (Friedrich Nietzsche).

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