Psicologia

La psicologia dell’anticonformismo

By 8 Novembre 2018 No Comments

 Modificare il pensiero

Guardare senza morbosità

Tutti noi siamo un po’ conformisti e un po’ anticonformisti e facciamo fatica a trovare un compromesso fra i due modelli comportamentali. Si pensi, ad esempio, al nudo di donna fino a qualche tempo fa condannato, mentre oggi è diffuso su giornali, riviste e cinema senza alcuna critica. Il nudo femminile è stato sdoganato, sebbene vi sia ancora qualcuno che protesta. Conformismo e Anticonformismo dominano le menti degli adulti, i quali per curiosità e a volte per morbosità, guardano di nascosto scene pornografiche e pubblicamente lo negano. Costoro sono anticonformisti a parole e conformisti nei fatti, ma vediamo il perché.

Pornografia

La pornografia esiste: è un dato di fatto e i nostri minorenni ne sono attratti. Noi genitori non abbiamo gli strumenti per impedirlo né sappiamo se il vietarlo, sia un bene o un male. Si ripresenta la fatidica domanda: Che fare? Da conformisti vorremmo vietare simile accesso ai minori, da anticonformisti vorremmo concederlo, ma non osiamo farlo per mancanza di coraggio e in questa dialettica di sospensione, ci scontriamo senza mai prendere una decisione sull’unica cosa da fare: un compromesso che spieghi il significato della pornografia che, pure, ha la sua storia di cui non bisogna vergognarsi.

Senso del pudore e valore pedagogico

I conformisti vorrebbero vietare le immagini  scandalose per il cosiddetto “comune senso del pudore” che non si sa bene cosa significhi nonostante sia posto a salvaguardia di una certa pulizia morale della famiglia dove certi usi e costumi contrasterebbero con il senso dell’amore ideale mentre gli anticonformisti vorrebbero dare alla pornografia un valore pedagogico.

Compromesso

Si possono conciliare codeste due posizioni di pensiero, ognuna delle quali ha le proprie ragioni? Secondo me si possono contemperare solo con un compromesso anticonformistico. La pornografia è storia ed esame di antichi costumi che non può essere proibita, bensì letta come fatto concreto e guardata con occhio critico perché è la cultura che fa le differenze: un conto è vedere le stesse immagini in una sala degli scavi di Pompei, un altro sotto la luce dei riflettori che distorcono il significato dell’atto sessuale.

L’amore è anche passione

In tal senso l’anticonformismo educa i giovani a comprendere che l’atto sessuale non è solo unione di spirituale di due sentimenti, ma anche gioco carnale di due persone che si amano con il proprio corpo e non solo con il pensiero. L’immagine della donna diventa più  amabile e rispettabile, quella dell’uomo meno altezzosa nel pretendere prestazioni da parte della donna che ama.

 

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