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Psicoterapia

Che cos’è la felicità: sogno da realizzare

By 8 Novembre 2018 No Comments

Bellezza, Saggezza, Psicologia

La felicità è un bene terreno da conquistare; la bellezza, in parte ereditata e in parte acquisita, è un bene che si conquista con l’ambizione; la psicologia è una coltura che si ottiene con lo studio e il buon senso. Tutto serve per conquistare la felicità. Genetisti come David Lykken e Auke Tellegen dell’Università del Minnesota, infatti, affermano che “la felicità dipende per il 50 per cento dalla genetica e per il 10 per cento da tutto ciò che succede nella vita”.

La psicologia aiuta per il 40% in tutti i campi.

Martin Seligman, psicologo e psicoterapeuta presso l’Università della Pennsylvania,  aggiunge che noi dobbiamo lavorare “su quel 40 per cento che rimane”. Che cosa c’è nel 40 per cento se non la bellezza del nostro corpo, la saggezza della nostra mente e i canoni della Psicologia positiva?

Lavorare sul corpo.

La cura del corpo, in passato, è stata concepita come momento di superficialità e di stravaganza, nella convinzione che essa dovesse appartenere solo al sesso femminile, ma in tempi recenti gli uomini si sono risvegliati dall’antico torpore e hanno iniziato a frequentare palestre, centri di benessere e studi di psicoterapie per comprendere e alleviare la fisiologica decadenza fisica.

Sensibilizzare la mente.

Sensibilizzare le le idee” significa adeguarsi agli inediti orizzonti di una mente, che non vede più la vecchiaia come stagione finale della vita, ma come aspirazione verso nuovi orizzonti illuminati dall’esperienza passata. La saggezza della mente è un patto con il proprio corpo per unire i valori esteriori con quelli interiori. L’amore per se stesso, non è sempre un vuoto narcisismo, ma un importante apprezzamento della propria identità.

Presentare la propria immagine

Potrebbe un individuo, amarsi senza stimarsi e potrebbe stimarsi senza senza attrarre l’attenzione altrui? Io penso di no, perché se si amasse solo per la propria bellezza esteriore e si stimasse senza la considerazione altrui, sarebbe un vanaglorioso. Quando il “Sé” interiore non si sposa con i desideri e con la voglia di piacere, la saggezza chiude i rubinetti delle ambizioni. Una persona demoralizzata e senza aspirazioni, del resto, non può avere cura di se stessa perché non saprebbe a chi presentare la propria immagine.

L’immaginazione spinge al fare

Nessuno specchio elimina le rughe dal viso e nessun ambulatorio di bellezza rinforza un corpo debilitato senza un esercizio psicologico che alimenti il cervello e fortifichi la mente ad accettare quelle rughe e quel sano indebolimento come frutto virtuoso della propria esistenza. Bellezza e saggezza, infatti, sono un “pensare “ e un ” fare “ in senso programmatico e costruttivo, proprio come vuole la psicologia dell’equilibrio interiore.

L’avere cura del proprio corpo e della propria mente  è un ” fare qualcosa “. Che cosa? Forse un sogno, che possa diventare realtà e non sia solo un esercizio vacuo della mente.

Scritto nel 2015, Revisione nel novembre 2017, nel settembre 2018, nel novembre 2018, nel febbraio e nel maggio 2019

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