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Logopedia

Difficoltà scolastiche e ritardo mentale

By 8 Novembre 2018 No Comments

Problematicità scolastiche

 

 

Le difficoltà scolastiche dei bambini, dei ragazzi e dei giovani universitari non sempre rientrano nella Psicologia patologica ma nella Psicologia preventiva perché riguardano il livello di maturità, di distrazione,  e  mancanza d’impegno. Sono problematicità che rallentano l’apprendimento e non problemi che lo impediscono. In genere chi ha codeste difficoltà non non ha problemi neurofisiologici, ma soltanto difficoltà psicologiche di varia natura che impediscono di valorizzare  pienamente l’istruzione scolastica e di programmare il futuro.

Differenza fra difficoltà e ritardo.

L’intervento dello Psicologo è utile per evitare che una scarsa volontà per lo studio, degeneri in  problemi d’apprendimento che non riguardano soltanto la razionalità, ma anche l’emotività. C’è una profonda differenza fra le difficoltà scolastiche correggibili con semplici Percorsi psicologici individuali, di gruppo e familiari e il ritardo mentale di origine organica o traumatica .

Carattere – Area affettiva ed emotiva. Intelligenza – Area cognitiva. Temperamento – Area relazionale.

Ritardo mentale.

Il ritardo mentale, in genere, deriva da problemi psichici psicologici o sociali anche se ci sono prove che lo fanno risalire a livello organico. Esistono quattro tipi di ritardo mentale. In sintesi: Ritardo mentale lieve, Medio, Grave, Gravissimo. Il ritardo lieve e medio ha buone e discrete possibilità di recupero sociale, mentre per il grave e gravissimo, purtroppo, non esistono grandi speranze di ripresa sociale in forma completamente autonoma.

Verso quale obiettivo?

L’ obiettivo educativo del ritardi mentali lieve e medio è di accrescere il più possibile le capacità di apprendimento con esercizi di ortopedia mentale sollecitando l’autonomia personale, la capacità di comunicare e le abilità sociali del soggetto svantaggiato. Il ritardo grave e gravissimo, il più delle volte, resta entro le mura domestiche o in centri residenziali anche se personalmente penso che ogni individuo, nella molteplice varietà delle intelligenze come afferma Hovar Gardiner, debba essere proiettato verso quella forma intellettiva che valorizzi maggiormente comportamento e socialità.

Quante sono le intelligenze umane?

L’intelligenza linguistica legata alla capacità di utilizzare il vocabolario facilita l’apprendimento.

L’intelligenza logico matematica coinvolgendo l’emisfero cerebrale sinistro avvantaggia l’individuo negli apprendimenti scientifici.

L’intelligenza spaziale  sviluppando la capacità di percepire forme e oggetti nello spazio, può agevolare il senso d’orientamento.

Intelligenza corporeo-Cinestesica coinvolgendo cervelletto e altri punti del cervello, facilita il coordinamento dei movimenti.

L’intelligenza musicale normalmente localizzata nell’emisfero destro, coinvolge lo sviluppo emotivo.

L’intelligenza interpersonale coinvolgendo  i lobi prefrontali aiuta a comprendere gli altri e le loro esigenze.

L’intelligenza intrapersonale riguardante la capacità di comprendere la propria individualità, facilita la socializzazione.

L’intelligenza naturalistica  consistente nell’individuare oggetti naturali, di classificarli e cogliere le relazioni tra di essi, sviluppa l’intuizione.

L’intelligenza esistenziale sviluppando la capacità di riflettere sui grandi temi dell’esistenza, aiuta a capire la natura dell’uomo.

Che fare?

Innanzi tutto è consigliabile un buon Percorso di formazione psicologica per i familiari che devono collaborare con lo psicologo e con gli insegnanti per comprendere il significato delle intelligenze molteplici. Se, infatti, un soggetto possiede tante intelligenze, occorrerà esaminarne le qualità in modo di coinvolgere bambino, insegnanti e genitori verso un unico fine. Un’intelligenza musicale localizzata nell’emisfero destro fino a che punto può supplire l’intelligenza matematica localizzata nell’emisfero sinistro? Questo è una questione molto delicata che dovrà essere discussa nei gruppi educativi.

Quando si scoprono i ritardi?

Mentre il ritardo mentale lieve, di solito, si scopre alle soglie della prima elementare, il ritardo medio è evidenziato dagli stessi genitori quando si accorgono che le disfunzioni nel movimento corporeo, nella deambulazione e nello sviluppo del linguaggio si protraggono oltre certi limiti. Nella maggioranza dei casi, i soggetti con disabilità lieve e media acquisiscono abilità di lettura e scrittura abbastanza funzionali e una sufficiente qualità comunicativa.

Quali terapie?

La scelta dei vari interventi da praticare riguarda la gravità dello svantaggio e le possibilità ricettive della società; quando, per vari motivi, non è possibile un collocamento presso strutture sociali comuni, si ricorre al collocamento in laboratori protetti. Sono consigliate terapie occupazionali dette ergoterapie e interventi permanenti di ortopedia mentale  (vedi OM nel sito) , Programmazione Neuro Mentale ( vedi PNM nel sito) e Programmazione Neuro linguistica (vedi PNL nel sito).

Che cos’è l’ergoterapia?

L’ergoterapia è una disciplina riabilitativa che agisce sulle competenze lavorative per accrescere autonomia personale ed economica. L’ortopedia mentale, è un’altra disciplina utilissima per allenare il cervello e produrre pensieri in forme sempre più logiche e concrete.

Dai sensi alla coscienza.

La Programmazione neuro Mentale, infine, aiuta l’individuo a trasmettere alla Coscienza tutto ciò che impara con i sensi. Alla nascita, ad esempio, un bambino pur essendo predisposto a parlare, non possiede linguaggio perché non lo ha ancora appreso, pertanto lo deve acquisire tramite i sensi per trasmetterlo al cervello. L’obiettivo educativo del ritardo mentale è di facilitare l’acquisizione dell’autonomia e di affinare le diverse abilità per consentire una vita discreta e bene inserita  nell’ambiente familiare e sociale.

Scritto nel 2010, rivisto nel marzo 2019, rivisto nel maggio 2019

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