Psicoterapia

Benessere 360 con la psicoterapia

By 8 Novembre 2018 No Comments

  Laboratorio di psicoterapia di gruppo 

 

Significato di laboratorio.

Un laboratorio psicologico consiste in una serie di riunioni dove diverse persone che vogliono conoscersi si riuniscono per discutere fra loro stati ansia, umore o malesseri familiari sotto la guida di una psicologo. Un laboratorio psicologico è un’esperienze propriocettiva e interattiva, nel senso che ogni individuo,  analizzando le idee altrui, può modificare anche le proprie. Chi vi aderisce accetta un compromesso fra il proprio cervello e le proprie emozioni.

Come si affrontano i primi disagi?

Nel laboratorio i disagi si affrontano non solo con le parole, ma anche con con-tatto psico-corporeo, come sguardi compiacenti o intransigenti, sorrisi concilianti o insofferenti. Ascoltando i disagi altrui con la libertà di linguaggio e i brevi intrattenimenti di con-tatto psico-corporeo, è facile  modificare le interattività sentimentali  dei  propri, seguendo il percorso della solidarietà: ” Io racconto le mie preoccupazioni a te perché sono convinto che tu mi racconterai le tue, per analizzarle e trovare, insieme, una soluzione ai nostri malumori “.

Che cosa si ottiene di utile da una psicoterapia di gruppo?

La partecipazione ai laboratori mette in luce l’importanza della sussidiarietà negli scambi emotivi, perché nel “laboratorio”  si parla e si agisce sostenendo determinate opinioni o criticandone altre, con la massima spontaneità e libertà di pensiero. Come in un laboratorio artigianale, ad esempio, tutti contribuiscono a costruire lo stesso oggetto, così nel laboratorio psicologico, tutti concorrono a rendere sicure le emozioni dell’altro e ciò, simbolicamente,  rappresenta il benessere di ogni partecipante.

La presenza degli altri non è di ostacolo alla libera espressione?

La presenza di altri non è sentita come ostacolo alla libera espressione emotiva, ma al contrario, è avvertita come collaborazione per raggiungere un comune sollievo psicologico. Non si tratta di trovare la soluzione di un problema, ma di esercitare la mente a mantenersi in attività, di contro alla decrescita fisiologica  del linguaggio, della memoria e dell’organizzazione spazio-temporale. Chi mantiene  dentro se stesso un lungo disagio, sta sempre male senza  conoscere il perché del proprio malessere. Aprirsi al mondo, invece, apre le porte al futuro e ringiovanisce la mente, perché il cervello umano non è uno stagno, ma un fiume sempre in movimento.

Che vuol dire “esercitare la mente”?

Non bisogna dimenticare che l’evoluzione e l’involuzione del cervello umano sono due processi fisiologici e psichici che fanno parte della natura dell’uomo. Fino a una certa età, infatti, le diverse funzioni fisiche e mentali reciprocamente si convalidano e si accrescono, mentre in seguito, sono destinate a decrescere. L’errore più comune che molti commettono è di credere che un “cervello normale” rimanga sempre lo stesso per tutta la vita. Non è così e i contadini lo sanno: se usano l’aratro tutti i giorni, si accorgono che l’attrezzo si mantiene smagliante e lucido; se invece, lo accantonano da una parte senza usarlo, si arrugginisce e ben presto si deteriora. Così è il cervello: meno si usa più invecchia.

Lo StudioStaffolani comunica che i laboratori sono permanenti. Per partecipare al laboratorio telefonare al 347.9690701 per mettersi in lista. Grazie

Riveduto nel settembre e nel novembre 2018. Rivisto ne gennaio 2019

 

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