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Autoformazione (maturità) e Bullismo (ignoranza)

By 8 Novembre 2018 No Comments

     Il bullismo non è una malattia ma è lo spettro dell’ignoranza.

Autoformazione (maturità) e Bullismo (immaturità) sono due fenomeni complementari e contrari perché non c’é comportamento da “bullo” in un individuo autoformatosi, né maturità  in un “bullo” cresciuto nell’ineducazione. L’autoformazione è in grado di eliminare il bullismo mentre esso vegeta là dove l’educazione manca. Lautoformazione, infatti, si realizza in un processo psico-fisico voluto, mentre il bullismo è  un comportamento indotto dall’ignoranza  e il “bullo” ne è un rozzo prodotto.

Non sempre la psicoterapia può intervenire là dove mancano le basi per il colloquio e la psicologia non può dare frutti  se applicata in un terreno completamente arido. Il bullismo si sconfigge con la cultura. Un individuo, in genere, mentre apprende, impara e pianifica tutti i dati del suo sapere. Se non impara nulla, il suo cervello rimane vuoto e se impara cose sbagliate, agisce di conseguenza; ne consegue che bullo è chi non ha saputo far tesoro dell’educazione famigliare – scolastica, chi non ha rispettato i propri genitori e chi si è fatto grande addestrandosi nel disprezzo degli altri. La sua grandezza è la sua stessa meschinità ed è inutile consigliare un percorso psicologico perché la psicoterapia presuppone una minima capacità di comprensione altrimenti le viene a mancare la base su cui sostenersi.

Il Bullismo non è una malattia, ma è un modo di agire inadeguato al buon vivere civile e sociale, che trae origine da un’educazione molle, permissiva e senza senso oppure da una reazione psicologica ad atteggiamenti educativi rigidi e altezzosi.

Il bullo, va sempre alla ricerca di notorietà senza pensare al bene o al male che compie, perché è interiormente immaturo, pertanto bisogna dare responsabilità  morale e giuridica ai genitori i quali, con il bagaglio delle proprie esperienze forse anche negative e il buon senso accogliente della scuola, sapranno trovare, insieme, le vie correttive per i ragazzi.

La domanda che si pone alla fine di codesto discorso, è la seguente: I genitori di figli “bulli” collaborano con i docenti di ragazzi “bulli”per trovare, insieme, la soluzione del problema?  ESSERE o non essere: Questo è il problema.

 

 

 

 

 

 

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