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Psicoterapia

Abilità dormienti

By 8 Novembre 2018 No Comments

Che cosa sono

le abilità dormienti

Ogni individuo possiede un Quoziente Intellettivo (QI) che individua il grado d’intelligenza espressa in numeri e un Quoziente di Sviluppo Sociale (QSs) che individua la capacità nel saper provvedere a se stesso assumendosi le proprie responsabilità.

Competenze

Il (QSs) è determinato dalla valutazione di diverse competenze: autodeterminazione, autosufficienza, stile di vita, linguaggio, deambulazione, occupazione, comunicazione, socializzazione, rispetto, adattamento, rifiuto. Osservando il modo con cui un individuo si comporta nell’esercizio delle varie funzioni, è facile individuare i disagi  nel comportamento, nell’intelligenza, nel carattere, nel linguaggio o nelle relazioni emotive e sentimentali.

Per che cosa serve lo psicologo ?

La capacità dello psicologo consiste nel saper intuire  la qualità degli svantaggi e suggerire non le soluzioni, ma i modi attraverso cui lo stesso soggetto dovrà essere in grado di risolverli; spesso le anomalie non rientrano nella panoramica delle varie malattie come febbre, incidenti, mal di gola, ma sono dentro la stessa persona e si chiamano abilità dormienti. Il compito dello psicologo è di scoprire le attitudini inesplose risvegliandole dal torpore in cui si sono immerse. Come? Con provocazioni, dialoghi per assurdo, percorsi psicologici individuali e di gruppo.

Deambulazione passiva

Quella che io chiamo “deambulazione passiva” (camminare senza rendersi conto dei movimenti del corpo o senza guardarsi attorno) rischia di fare assopire tutte le energie psico-fisiche che intervengono nel movimento degli arti, della mente e dell’intelligenza e non scruta le vie alternative per raggiungere il luogo predestinato.  In tal modo la deambulazione passiva diventa automatica e l’attenzione s’intorpidisce perché non è sollecitata da nuovi interessi.

Dove sono le abilità dormienti?

Le abilità dormienti  riguardano  l’attenzione, la creatività, la fantasia e l’intelletto, ma anche la movimentazione del corpo nell’organizzazione spazio-temporale. Per imparare a imparare (e non è una tautologia) come risvegliarle, ad esempio,  occorre valersi di un’intensa concentrazione propriocettiva per riportare l’attenzione su ciò che sta facendo in ogni momento.  Le abilità dormienti sono potenzialità che, per pigrizia cerebrale non sono state sufficientemente stimolate all’azione (fare qualcosa); sono come muscoli mai esercitati che, pur essendoci,  non producono effetti.

Che cosa fa lo StudioStaffolani a questo proposito?

Personalmente propongo attività ludiche dove i bambini possano esprimere la propria creatività e,su di essa faccio concentrare la loro attenzione per poi distrarli con un altro gioco più allettante; prontamente li rimprovero  per non aver debitamente portato a termine il primo comando e attendo che qualcuno mi dica che io sono in contraddizione. Risvegliando il loro potere critico ottengo il primo risultato positivo: la capacità di critica. I giochi proposti sono d’immediata intuizione e a volte, sono suggeriti dai bambini stessi che, in genere, sono più creativi dello psicologo.

Esistenza critica

Un’ esistenza critica basata sulla dialettica ironica predispone l’individuo ad usare il proprio cervello a fini produttivi e abitua  il pensiero a pensare in modo concreto per risolvere problemi immediati. L’arco della vita si divide in due parti: quella ascendente (0-40 anni) e quella discendente (dopo i 50). La seconda parte  con il passar del tempo, s’irrigidisce e non possiede più la flessibilità dei primi tempi.

 

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